| Il problema: l’incostanza |
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IL PROBLEMA: L'INCOSTANZA Molti di noi hanno bisogno di seguire un regime alimentare dietetico o di fare uno sport con una certa regolarità, di prendersi cura di sé con costanza. Ma a volte questo sembra impossibile. Ci iscriviamo in palestra, andiamo dal dietologo, ci abboniamo ad un centrobenessere. Spendiamo ogni anno molti soldi e poi? Molliamo! Così ogni anno e ogni anno. E’ il destino dei pluritesserati, con il portafogli pieni di tesserini e abbonamenti che hanno usato solo per pochi giorni. In realtà non è il servizio che non va bene, e neanche noi stessi. Quella era proprio la dieta giusta e quella la palestra adatta a noi. Ma la cosa difficile è capire come utilizzare ciò che abbiamo. Noi siamo i custodi e gli artefici del nostro benessere psicofisico, ma molto spesso deleghiamo agli altri completamente la responsabilità della nostra salute, come se gli altri sapessero cosa va bene per noi. Non è così. Noi possiamo avvalerci delle consulenze degli esperti, farci guidare e consigliare, ma poi dobbiamo adattare quanto acquisiamo alle nostre personali esigenze, alla nostra personalità, al nostro stile di vita. E’ inutile cambiare dieta o cambiare palestra. L'esigenza di prendersi cura del proprio corpo nasce dalla ormai comprovata relazione che c'è tra il senso di benessere psicofisico, la salute e il livello della qualità della vita. Oggi si parla molto di prevenzione anche perché la durata della nostra vita si è allungata ed è importante imparare a vivere bene a tutte le età. Medici ed esperti del settore ci mettono in guardia sugli effetti dei ritmi stressanti e della vita sedentaria, consigliandoci di dedicare una parte del tempo libero in attività sportive e di fitness, di prevenzione o correzione di sovrappeso, ipotonia, rilassamento muscolare, disfunzioni cardiocircolatorie dovute spesso alla eccessiva inattività. I Centri estetici e sportivi, di cura tradizionale o alternativa, sono tantissimi e all’avanguardia. Essi utilizzano un approccio globale che si prende cura della persona nella sua totalità, senza farla a pezzettini, ma considerandola nella sua interezza di anima e corpo. Eppure molti fanno fatica a seguire la dieta, il programma della palestra, le indicazioni del medico, spendendo soldi ed energie per nulla, perché, andare in palestra un mese e poi mollare, non serve a niente, i massaggi, se dopo smetti, stai punto e a capo, la dieta, se dimagrisci, dopo ingrassi il doppio. In altre parole, quello che ci serve e che va bene per noi esiste, ma a volte non sappiamo come usarlo, c’è qualcosa che ci frena, che sembra metterci i bastoni tra le ruote, e non è colpa né nostra, né dei servizi. Quello che sembra mancare spesso è il rapporto umano: anche il programma più personalizzato purtroppo nasce da un primo contatto con le esigenze e le specifiche caratteristiche individuali, ma poi la persona viene un po’ abbandonata a se stessa. Ho chiesto a molti centri sportivi, centri estetici e di dimagrimento, dietologi, se era previsto un supporto costante e uno scambio tra coloro che stavano svolgendo il programma. Ma le risposte sono state tutte negative. Alcuni centri che si occupano di patologie invece hanno dei gruppi di terapia o di auto-aiuto: come al solito per avere un aiuto nella nostra società bisogna essere malati! E i sani? Che si ammalino, così avranno anche loro una valida assistenza. Ma anche i sani pagano! E sono proprio i sani che hanno più risorse, più energie e più motivazione e fanno più tesoro dell’esperienza! |
Il problema