| Il gruppo di automotivazione |
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E’ un dato ormai condiviso che non è il numero dei servizi presenti nella comunità, la quantità, che determina il livello di qualità della vita e il livello di soddisfazione del cittadino, ma la qualità dei servizi e il coinvolgimento della popolazione interessata alla gestione, controllo e valutazione degli stessi. Il livello di coinvolgimento della popolazione attraverso gruppi di auto sostegno e di auto aiuto innalza la competenza generale per affrontare i problemi riducendo il processo di delega che spesso l’ambito istituzionale richiede. Il gruppo di automotivazione esprime i bisogni di promozione della salute e individua anche importanti iniziative di soluzione. La filosofia sottostante è quella della salute non come qualcosa di garantito da sistema sanitario nazionale, ma qualcosa di cui ogni individuo ha una responsabilità per il proprio benessere. Il gruppo è centrato sul programma e organizzato sull’individuazione e il raggiungimento di specifici obbiettivi. Il fatto di condividere una meta comune definisce lo status di appartenenza al gruppo malgrado le diverse età, sesso, estrazione sociale, posizione socioeconomica, ecc. Gli individui sono orientati verso il raggiungimento di alcune mete che emergono dal gruppo piuttosto che essere determinate dall’esterno. Ciò che determina il successo è la condivisione dell’esperienza che attiva un duplice processo di destrutturazione e ricostruzione: la destrutturazione avviene in tre fasi successive. · Il riconoscimento delle difficoltà. · La condivisione di informazioni e di strategie di soluzione dei problemi e delle difficoltà. · La modificazione della percezione negativa che si può avere nei confronti di se stessi e delle esperienze passate. La ristrutturazione riguarda invece tutti i processi e le attività finalizzate al raggiungimento di una nuova definizione di sé e di nuovi stili di comportamento soddisfacenti, ed è l’insieme dei progetti e delle attività cooperative ideati e condivisi dai membri del gruppo. IL RUOLO DELL’AGEVOLATORE: favorire una buona comunicazione agevolare processi di cambiamento e valorizzarli favorire gli esiti senza prevederli. verificare periodicamente il percorso fatto collaborare alla definizione di indicatori di qualità promuovere la comunicazione orizzontale tra gruppi differenti per lo scambio di esperienze e la progettazione di iniziative comuni percepire il gruppo come il nodo di una vasta rete di risorse formali ed informali promuove uno stile comunicativo e decisionale di natura negoziale per l’espressione delle diverse soggettività. IL RUOLO DEL GRUPPO Rappresenta il luogo in cui le persone seguono insieme dei programmi personali e uno spazio relazionale affollato di una pluralità di storie, interessi, saperi e finalità diverse. Stimola la partecipazione e l’attività personale a vantaggio dell’altro e/o del gruppo intero, ovvero la cooperazione e la mutualità tra i membri. Chi maggiormente beneficia del sostegno può essere proprio colui che aiuta gli altri. Permette una comunicazione che si presenta come uno scambio reciproco di informazioni racconti emozioni a cui tutti possono prendere parte. Promuove la filosofia "imparare facendo" e "cambiare facendo" con lo scopo di sperimentare nuove possibilità d’azione e di comportamento: l’esperienza diventa forma di conoscenza, strumento di elaborazione cognitiva e affettiva. Permette la riuscita del programma grazie all’esperienza e alla sperimentazione attiva di nuove modalità di comportamento. Consente, attraverso l’interazione tra i membri, di acquisire nuovi strumenti conoscitivi che abilitano a leggere e interpretare le difficoltà e i limiti in modo nuovo, mentre incrementano la creatività e l’autonoma soluzione dei problemi da parte degli altri. L’EMPOWERMENT: il gruppo di auto motivazione sviluppa l’empowerment individuale e nello stesso tempo l’empowerment sociale e di comunità, quindi l’autorealizzazione e la crescita personale, il controllo comportamentale.
L’empowerment è · un processo di aumento dell’autoefficacia tra i membri di una organizzazione attraverso l’identificazione delle cause alla base della condizione di powerlessness e attraverso la loro eliminazione, attraverso modifiche sia organizzative sia informali. · un processo di ampliamento (attraverso il miglior uso delle proprie risorse attuali e potenziali acquisibili) delle possibilità che il soggetto può praticare e rendere operative e tra le quali può scegliere. L’empowerment riguarda la comprensione della propria situazione e l’attivazione di capacità e abilità rilevanti per raggiungere situazioni di benessere psicofisico. L’empowerment si sviluppa informando e formando gli utenti per facilitare la piena partecipazione e superarne le resistenze, rendendo consapevoli i membri delle loro potenzialità, mettendo accento più sui punti di forza e le risorse che sui punti di debolezza e i limiti. |
Il gruppo