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La storia di Simona

simona_con_turbante_537mb-300.jpgSono nata nel Salento, terra di olivi e di pane condito e nella mia famiglia l’amore poteva essere toccato, annusato e perfino mangiato: a volte aveva l’aspetto di torte salate ripiene diverdura e formaggi, altre di sartù di riso con polpettinefrittesugomortadellamozzarellaparmigianouovasode…

essere magri era tuttavia la condizione per meritare amore. Gli sguardi pesavano, soppesavano, misuravano, valutavano: ciao come stai? Ma sei ingrassata! Che peccato! Oh come ti sei sciupata, stai benissimo!!!!

Mangia, non mangiare, mangia

Dai 16 anni ai 30 anni mantenere una figurina filiforme e nei canoni anoressici è stata una delle mie maggiori preoccupazioni. Poi pian piano è accaduto qualcosa.

Una specie di magia.

L’esperienza del vivere mi ha reso matura, ho potuto crescere, non tutti ne hanno occasione, sono diventata grande. Ho abbandonato la mia terra d’origine, la mia famiglia; le mie abitudini più lentamente. Mi sono laureata in psicologia, ho fatto il mio percorso, ho cominciato a lavorare. Ho sviluppato la mia rete di persone importanti per me. Sono ingrassata.

Non tanto, quello che bastava per essere libera.

E ho deciso che per tutto il resto della mia vita non avrei fatto più diete.

Il parametro era la mia serenità: a 60 Kg ero infelice, a 70 ero serena, e le 2 cose non erano collegate, no. La mia infelicità non dipendeva dal peso ma neanche la mia serenità. Finalmente ero una persona, con una dignità indipendente dalla massa grassa, quando ero magra la mia anima era pesante, ora che sono rotonda la mia anima è leggera. E’ un’AnimamagrA

Ho conosciuto Eva e Pierluigi 2 anni fa.

Alcune mie amiche avevano cominciato la dieta con loro. Si trovavano bene perché potevano mangiare e nello stesso tempo dimagrivano. Con l’aiuto di riunioni di gruppo.

Io ero all’ultimo mese di gravidanza e pesavo 10 kg in più di quanto ritenessi essere il mio giusto sovrappeso. Il periodo di allattamento della primogenita mi aveva portato in pochi mesi ad ingrassare 15 kg. Poi ne avevo persi faticosamente 5 e ora temevo che con l’allattamento del secondo sarei lievitata ulteriormente. Come ho detto, mi piace mangiare e ho maturato una mentalità in opposizione alle tendenze culturali di quest’epoca, che vogliono noi donne, e ora anche gli uomini, sempre giovani e fondamentalmente MAGRI!

Ma temevo per la mia salute, per le mie gambe, la mia schiena…

Sono andata da Eva e Pierluigi subito dopo aver partorito. Ho cominciato a partecipare alle riunioni e ho apprezzato il loro stile di conduzione, l’approccio rispettoso e onesto, la chiarezza e la simpatia con cui parlavano al gruppo. Il clima era intimo, rassicurante, senza il peso di alcun giudizio. Ho intravisto in loro i valori della mia formazione, come psicoterapeuta umanistico esistenziale. Ho riconosciuto i principi del Valore Umano, del Rispetto della Persona, della capacità di Ascolto. Mi sono sentita al posto giusto come socia, come cliente. Facendo questo mestiere corro sempre il rischio di trovare approssimativi e a volte dubbi gli interventi di coloro che si cimentano nelle relazioni d’aiuto. Spesso ho la sensazione che dietro una buona intenzione si insinui la possibilità di ledere qualcosa, di far mal uso della buona fede, dello stato di bisogno. Con Eva e Pierluigi mi sono sentita finalmente serena, tanto anche da potermi rilassare anch’io, appoggiarmi a loro e al gruppo che conducevano.

Presto è nata una stima e una simpatia reciproca che ci ha portato alla costruzione di questo progetto insieme, quello dei seminari di psicologia e del counseling.

Continuo, quando posso, a partecipare alle riunioni del mio gruppo, per avere l’incentivo a prendermi cura di me e il piacere di condividere con le mie compagne sacrifici e impegni, ma anche gioie e soddisfazioni.

Ma cosa ancora più importante, non sono ingrassata neanche di un etto durante l’allattamento!!